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Che tormento la vita sarebbe, se in questa lotta fossimo soli!

La forza che ha generato l’universo e la vita, ha provveduto invece a che potessimo trovare conforto nei nostri simili. Qualcosa accade, quando siamo immersi in una folla festante. Emozioni forti, eccitanti, e una delizia unica ci riempiono l’anima. Anche se i corpi che ci circondano appartengono a sconosciuti, il solo riconoscimento della loro natura umana, il rispecchiamento nel loro sentire, moltiplica l’intensità del momento. Presto sentiamo l’impulso ad instaurare, con alcuni, un rapporto più diretto, esclusivo, speciale. Non appena, da bambini, impariamo a muoverci autonomamente, prima ancora di aver colto chiaramente la separazione fra il nostro ego e quello dei nostri genitori, andiamo in cerca dei nostri coetanei per condividere l’esplorazione del mondo. Per tutta la vita, cerchiamo amici, compagni, con cui instaurare vincoli fraterni e collaborativi. Fiducia, coraggio, lealtà, pietà, compassione, sono termini che non hanno senso se non in una dimensione collettiva. Le difficoltà, quando condivise, diventano avventura. Certo, è spiacevole il momento in cui ci troviamo di fronte a un pericolo, un incidente, un evento fortuito che magari ci terrorizza e ci sconvolge. Poi però, questo ci dà l’opportunità di raccontare storie, che diventano patrimonio comune, cultura, linfa per lo spirito, una ricchezza preziosissima a cui attingere consolazione e insegnamento. Le cadute più goffe, ci permettono poi di inorgoglirci della nostra capacità di risorgere. E la gioia di questo riscatto è tanto più grande, quanto lo è stato il travaglio che abbiamo sofferto. Tutto ciò, grazie al semplice fatto di viverlo insieme.

Cosa c’è, di più importante delle nostre relazioni? Una cerchia di relazioni familiari e sociali serene, costruttive, stimolanti, è il miglior balsamo possibile per la nostra salute e prosperità. Le nostre frequentazioni, sono il bacino di coltura dell’amore, dell’eros, il ponte psichico che ci trasporta nella regione più misteriosa e sacra della nostra vita relazionale: il sesso. Nell’intimità di un abbraccio carnale, tutto il dolore è dimenticato. E nell’istante sublime dell’orgasmo, eccoci lì, di nuovo, faccia a faccia con l’Assoluto. Come in un vortice cosmico, è proprio qui che tutto sembra convergere. Per quanto breve ci appaia questo istante, un varco si è aperto nella realtà, qualcosa si è creato dal nulla, e un nuovo ciclo comincia: la vita, il miracolo, la coscienza, l’io…

Diventando madri e padri, il nostro cuore si apre a una tenerezza sconosciuta. L’emozione trabocca in un pianto di felicità. E ci si arrende alla verità di essere una piccola, preziosa parte dell’infinito.

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