A VERY SPECIAL PROMISE

VKM No Bullshit Guarantee

Caro visitatore che ti appresti a esplorare il nostro sito, o magari l’hai già fatto e ti chiedi se chiamarci per una lezione di prova, ma sei un po’ titubante perché non sai bene in cosa ti stai mettendo. O tu che timidamente ti stai avventurando nelle oscure e mistiche jungle subtropicali dello yoga, e sei giustamente un po’ confuso e un po’ perso. O tu che già fai yoga da vent’anni, e ora non ne puoi più di quel centro o quel maestro, e ti chiedi cos’abbiamo noi di diverso da loro.

Sappi una cosa: noi non abbiamo nulla di diverso da te. Fidati, non siamo né migliori né peggiori di te. Chi ha fondato questo centro non è illuminato né particolarmente saggio. Anzi, ha notoriamente un brutto carattere. Può essere dolce e spiritoso, ma anche perdere facilmente la pazienza. Non ha nessuna voglia di coccolarti con tisane e voci angeliche*, di darti sempre ragione pur di non ferirti, ma piuttosto di strapazzarti amorevolmente un po’ se fai troppi capricci. Perché in fondo, lo sappiamo, ti piace. Perché è questo di cui hai bisogno. Perché è meglio essere antipatici che falsi.

E questo è il patto che ti proponiamo: non ti faremo mai promesse che non possiamo mantenere. Non cercheremo di propinarti storie che non abbiamo capito bene neanche noi. Non faremo finta che la nostra vita è perfetta e può diventarlo anche la tua. Lo yoga è tanto, tutto, troppo. Quindi non sta a noi giudicare nessuno: se altri ti dicono che faranno di te un superuomo, che ti forgeranno come ferro e acciaio, che ti guariranno da tutte le malattie, che presto sarai magro, alto, ricco e dotato di poteri soprannaturali, bene! Magari ne sono capaci. Noi no. Noi siamo solo inguaribilmente sinceri, noiosamente realistici, pedantemente pragmatici. Quello che abbiamo da proporti è questo: una routine quotidiana da un’ora, che concentra il migliore esercizio fisico che riteniamo in buona fede sia fattibile in un’ora al giorno**. Nessun tentativo di stravolgere il tuo stile di vita con regimi alimentari punitivi, adorazione forzata di dei esotici (o non esotici), recitazione di canti incomprensibili. Siamo così tolleranti, che non ti chiederemo neanche di inchinarti ai fantastici piedi di loto del maestro del maestro del nostro maestro***.

Farai fatica, questo è inevitabile. La fatica, caro mio, non te le può risparmiare nessuno. Niente si ottiene senza sforzo, determinazione, disciplina. Ma anche qui, non esageriamo. È proprio vero che spingersi al limite paga? Lavorare, sì, ma anche riposare, divertirsi, sollazzarsi… Controllarsi, sì, ma anche lasciarsi andare… Insomma il principio che ci guida a VKM è molto semplice e molto difficile: cercare ovunque l’equilibrio. Questo è il nostro obiettivo, la nostra ispirazione, la nostra ambizione. Aspetta, aspetta, aspetta! Ma allora per bilanciare l’equilibrio, non ci vorrà anche un po’ di squilibrio? Accidenti, forse sì. Come fare? Cominciamo così: non prendiamoci troppo sul serio. Noi non lo faremo mai – è una promessa – se non nell’impegnarci al massimo per offrirti la pratica di yoga più sana, efficace e coinvolgente che riusciremo ad immaginarci.

*Ah, e niente unicorni. Per favore, non chiedeteci gli unicorni. Li abbiamo finiti.

**Ok, bisogna ammetterlo. Pare che questo esercizio abbia dei fastidiosi effetti collaterali. Senza sapere bene il perché, un giorno potresti improvvisamente capire chi sei. Ma non venire a lamentarti da noi. Non è colpa nostra e comunque, non possiamo farci niente.

***Abbiamo un nome strano che riporta a un certo stile, è vero. E questa roba l’abbiamo imparata da qualcuno, è innegabile. Ci sembra giusto chiarire che questa pratica strafiga non ce la siamo inventata (del tutto) noi. Ma Ramaswami, solo perché è indiano, non è per forza un ‘guru’. È un ingegnere elettronico, infatti. Una persona molto concreta e modesta, che ha le sue convinzioni ma non cerca di imporle ad altri. E non facciamo mica sempre e solo quello che dice lui!